Notizie di cronaca nelle Marche
Martedì, 04 Novembre 2008 01:00

Celebrata a Macerata la giornata del 4 novembre

 

Nel novantesimo anniversario della conclusione delle prima guerra mondiale che segnò per l'Italia la “consacrazione dell'Unità nazionale”, si è svolta a Macerata la celebrazione a carattere provinciale della “Giornata delle Forze Armate e dell'unità nazionale”.

La cerimonia, presieduta dal prefetto, Vittorio Piscitelli, si è svolta presso il Monumento che ricorda i Caduti di tutte le guerre e i Martiri per la Libertà. Qui, il prefetto, accompagnato dal comandante provinciale dei Carabinieri, col. Paterna, è stato accolto da un picchetto d'onore costituito da militari della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardie di Finanza. Successivamente ha deposto una corona d'alloro al sacello che ricorda il Milite ignoto. Erano presenti il sindaco di Macerata, Giorgio Meschini, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, alcuni Sindaci o assessori dei Comuni maceratesi. Per la Giunta della Regione Marche era presente l'assessore Pietro Marcolini, per il Consiglio regionale il consigliere Francesco Massi. Ha preso parte alla cerimonia anche il vescovo di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, il quale in precedenza nella chiesa dell'Immacolata aveva officiato una santa messa in suffragio di tutti i Caduti in guerra. Tra i presenti numerosi i comandanti delle Forze dell'Ordine ed autorità civili tra le quali gli ex deputati Adriano Ciaffi e Giulio Conti, nonché numerosi rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'Arma, con i rispettivi labari. Lungo la scalinata del Monumento ai Caduti erano presenti i Gonfaloni della Provincia e dei Comuni, oltre ad numerosi alunni delle scuola media “Dante Alighieri” e “Mestica”. E' stata propria un'alunna di terza media a leggere la “preghiera per la Patria”. Un ufficiale delle Guardia di Finanza ha poi letto il messaggio inviato in tutt'Italia dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e quello del ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

 

 

Nelle foto, momenti della cerimonia ufficiale al Monumento ai Caduti

 

 

 

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Lunedì, 03 Novembre 2008 01:00

Il Caciofiore dei Sibillini tra le tipicità

 

Non poteva che essere Cibaria, fiera marchigiana dell'enogastronomia e ristorazione, l'occasione migliore per presentare nella sua regione di produzione il Caciofiore dei Sibillini, l'antico formaggio con caglio vegetale e latte di pecora Sopravvissana che, dopo oltre mezzo secolo è tornato ad essere prodotto per la commercializzazione, grazie ad un progetto di recupero avviato dalla Provincia di Macerata.

Nello stand di Macerata Fiera Diffusa, che l'Amministrazione provinciale ha allestito all'interno di Cibaria per promuovere le mostre maceratesi legate alle tipicità del territorio, il Caciofiore dei Sibillini è stato presentato dall'assessore all'agricoltura Paola Cardinali, che appena dieci giorni prima aveva promosso analoga presentazione all'importante vetrina internazionale del Salone del Gusto di Torino.

Anche tra i visitatori di Cibaria il Caciofiore ha riscosso successo e, ad appena quattro mesi dall'avvio della produzione da parte dei caseifici Angeli di Pieve Torina e Di Pietrantonio di Belforte del Chienti, non mancano numerosi estimatori di quel retrogusto amarognolo che rende il formaggio dell'alto maceratese particolarmente appetitoso sia come antipasto, sia come piatto unico con verdure di stagione. La maggiore difficoltà per la produzione – ha detto il rappresentante del caseificio Angeli – è data dalla non sempre facile ricerca sui Sibillini del cardo selvatico dal cui fiore, tenuto a bagno nell'aceto, si ricava poi il caglio.

Tra coloro che hanno partecipato all'assaggio del Caciofiore in occasione di Cibaria anche uno chef di un importate ristorante della Capitale. Ed è probabile che il Caciofiore dei Sibillini possa presto essere commercializzato anche a Roma dove negli anni Venti del secolo scorso non mancava mai sulla tavola del più noto personaggio originario di Ussita, il cardinale Pietro Gasparri, segretario di Stato di due Papi, il quale ha scritto il suo nome nelle storia d'Italia per aver firmato l'11 febbraio del '29 con Mussolini i Patti Lateranensi.

 

 

Nella foto,l'assessore provinciale Paola Cardinali presenta il Caciofiore dei Sibillini

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Mercoledì, 29 Ottobre 2008 01:00

Al direttore Cannavò il premio Valentini

 

    Venerdì 24 Ottobre la serata conclusiva del Marozzi – Martellini, la kermesse di calcio giovanile che unisce l'aspetto agonistico a quello della solidarietà, ha visto protagonista Candido Cannavò, l'ex direttore della Gazzetta dello Sport, ora scrittore di successo, al quale è andato l'ottavo Premio Giornalistico "Francesco Valentini". Il quinto Concorso Giornalistico "Francesco Valentini" è stato vinto da Andrea Busiello, secondo posto per Anna Zoli. Il premio allo Sportivo Elpidiense dell'anno "Enzo Belletti" è andato a Manuela Mancini (A.S.D. Nuova Ginnastica Porto Sant'Elpidio), secondo posto per Filly Balsano (Circolo scacchi Avamposto), terzo posto a Erika Abbruzzetti ('Unione Picena Baseball).Tanti gli ospiti intervenuti alla serata, oltre al direttore Cannavò, intervistati per noi da Mario Staffolani (ascolta le interviste nei file audio allegati)

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Mercoledì, 29 Ottobre 2008 01:00

Una borsa di studio in memoria di Bruno Albanesi

 

Un omaggio a Bruno Albanesi, l'ex direttore dell'Ersu di Camerino prematuramente scomparso due anni fa, è la proposta avanzata dal consiglio di amministrazione dell'ente, per ricordarne a tutti la figura di grande appassionato di sport e strenuo difensore dei diritti degli studenti. Si è pensato di intitolare alla sua memoria il campo di calcetto in località Colle Paradiso, presso le strutture Ersu, per cui tanto si battè, di recente riqualificato con alcuni lavori. La seconda proposta riguarda l'intitolazione di una borsa di studio, per gli studenti meritevoli che si laureino con tesi sul tema del diritto allo studio. Un tema molto caro ad Albanesi, che è stato tra i fondatori dell'Andisu, l'associazione nazionale che raccoglie gli enti per il diritto allo studio di tutta Italia, di cui fino all'ultimo è stato apprezzato collaboratore, in particolare per la proposta della nuova legge quadro nazionale sul diritto allo studio.

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Scortata dagli agenti della Polizia Stradale di Camerino è arrivata a San Severino Marche, sotto strette misure di sorveglianza, la Coppa del Mondo di calcio. Il trofeo rimarrà in mostra fino alle 18 sabato 8 novembre presso il Piano Nobile del palazzo Comunale. L'arrivo della Coppa è stato salutato da una delegazione ufficiale, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, composta dal vice sindaco, Sante Petrocchi, e dall'assessore comunale allo Sport e alle Politiche Giovanili, Gianpiero Pelagalli, e da Gabriele Cipolletta in rappresentanza della Figc, la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Fra i primi visitatori un folto gruppo di giovani calciatori della Società Sportiva Dilettanti Settempeda.

La mostra, allestita presso il Municipio di San Severino Marche, coinvolge oltre ai due enti – Comune e Figc - anche l'associazione Attività Produttive. Insieme alla Coppa del Mondo, nelle sale del Piano Nobile, sarà possibile ammirare anche la coppa Rimet, trofeo di calcio altrettanto prestigioso.

Inoltre negli stessi spazi espositivi sono state allestite anche altre tre mostre collaterali: la mostra storica dal titolo “Italia campione del mondo 1934 – 1938 – 1982 – 2006”, la mostra di disegni sul tema “San Severino e la Coppa del Mondo” e la rassegna di foto sui festeggiamenti in occasione della vittoria mondiale del 2006.

Domani mattina, a partire dalle 10,30, nella sala degli Stemmi del Municipio, si terrà anche un convegno dal titolo: “Le agenzie educative: famiglia, scuola, chiesa e scuola di sport”. Vi prenderanno parte oltre al vice sindaco, Sante Petrocchi, l'assessore comunale allo Sport, Gianpiero Pelagalli, l'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, e il coordinatore regionale della Figc Sgs, professor Floriano Marziali. Nel pomeriggio chiusura ufficiale dell'esposizione e premiazione del concorso di disegni. Durante la mostra la Coppa del Mondo sarà ‘sorvegliata' dai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile.

 

 

 

 

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Martedì, 28 Ottobre 2008 01:00

Successo dei prodotti maceratesi a Torino

 

Positivi risultati della partecipazione della Provincia di Macerata alla sesta edizione del “Salone del gusto”, chiusosi a Torino. I prodotti agroalimentari e le tipicità del territorio maceratese hanno ottenuto grande successo tra le migliaia di persone che nei sei giorni della rassegna si sono soffermate nello stand della Regione Marche, dove l'assessorato all'agricoltura della Provincia di Macerata ha allestito un proprio spazio informativo, curando anche due momenti di degustazione e di presentazione. Il primo, a cui è intervenuta l'assessore Paola Cardinali, ha avuto per protagonista il vino Verdicchio di Matelica nell'ambito della presentazione – insieme alla Provincia di Ancona – della Rete europea dei vini verdi. Un progetto che vede i vini Verdicchio delle Marche valorizzati insieme ad altri vini con caratteristiche simili prodotti in Spagna, Portogallo e Slovenia.

Il secondo momento, curato interamente dall'Assessorato provinciale all'agricoltura di Macerata, è stato la presentazione del Caciofiore dei Sibillini, il formaggio che dopo oltre mezzo secolo da quando se ne erano perse le tracce, inizia ora ad essere nuovamente prodotto grazie ad un progetto di recupero voluto e sostenuto dalla Provincia di Macerata. La sua particolarità, che ha destato interesse tra operatori, giornalisti ed esperti presenti al Salone di Torino, è data dal caglio vegetale ricavato dal fiore di un cardo selvatico che cresce spontaneamente sui Monti Sibillini. A presentare le peculiarità organolettiche e sensoriali del caciofiore - prodotto per ora da due sole aziende maceratesi: Angeli di Pieve Torina e Di Pietrantonio di Belforte del Chienti – sono stati Luicia Bailetti e Riccardo Pellegrini del Centro di analisi sensoriale di Matelica, mentre la degustazione guidata – con abbinamento di vini e di ciauscolo – è stata curata dal Cesare Lapadula. Era presente anche Simonetta Varnelli, titolare dell'omonima distilleria, la quale nel 2003 recuperò una ricetta del Caciofiore facendola realizzare occasionalmente per una serata di approfondimento organizzata dall'Accademia di cucina maceratese.

La manifestazione di Torino – sottolinea l'assessore Paola Cardinali – è una vetrina internazionale di estrema rilevanza per la ulteriore valorizzazione e conoscenza delle produzioni locali, che rappresentano un segmento importate della nostra economia”. Oltre ai produttori di vini e alle due aziende che hanno accolto l' invito a rimettere in produzione il Caciofiore, altre importanti realtà hanno collaborato in questa occasione con la Provincia. Tra queste hanno avuto una partecipazione attiva al Salone: Forneria Iacopini di Montecosaro, SiGi di Macerata, Associazione produttori Ciauscolo dei Sibillini, Associazione produttori Vincotto, Cioccolateria Marangoni, Distilleria Varnelli.

Si è ripetuto pure quest'anno, infine, il successo delle dimostrazioni dal vivo della pasta sfoglia, con tagliatelle e altri prodotti realizzati in diretta dalle “vergare” della Pro loco di Piediripa. La loro maestria ha catturato la curiosità di numerosi visitatori.

 

Nella foto, la presentazione del Caciofiore dei Sibillini

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Martedì, 28 Ottobre 2008 01:00

Carabinieri e vigili insieme per la sicurezza

Il sequestro di un immobile, un arresto per la violazione della normativa antiterrorismo, otto persone fermate per verificare i documenti in loro possesso, di cui quattro risultate irregolari, e il rinvenimento di due ciclomotori rubati sono il risultato del blitz di questa mattina (martedì 28 ottobre) della Polizia Municipale e dei Carabinieri della Tenenza di Falconara in tre palazzine sulla Flaminia. Un intervento in sinergia tra le due forze dell'ordine, che già collaborano abitualmente sul territorio, a seguito delle segnalazioni dei residenti della zona della stazione ferroviaria e non. Il nuovo Comandante dei vigili falconaresi Stefano Martelli, con otto agenti della polizia municipale, e otto carabinieri agli ordini del Comandante della Tenenza di Falconara Matteo Demartis hanno passato al setaccio le tre palazzine nei pressi del cavalcavia di via Mameli controllando complessivamente undici appartamenti. L'obiettivo dell'operazione era proprio quello di controllare l'utilizzo delle abitazioni adibite nella quasi totalità dei casi a dormitori di fortuna. Fatta eccezione per le cucine e i bagni, all'interno delle singole stanze sono stati trovati in media 4/5 posti letto occupati da stranieri. Agenti della Pm e Carabinieri - sotto gli occhi del Sindaco Goffredo Brandoni, dell'assessore alla Sicurezza Loriano Petri e di tanti cittadini che incuriositi dal dispiegamento di forze si sono raggruppati nella zona - hanno trasportato in Tenenza otto stranieri per l'identificazione e per verificare i documenti in loro possesso. Per quattro di loro, risultati irregolari, è stata avviata la procedura di espulsione. Per uno dei proprietari, il soggetto che dava ospitalità ai clandestini, è scattato l'arresto per la violazione della normativa antiterrorismo. Nel blitz sono stati rinvenuti anche due ciclomotori rubati, caricati su un mezzo dell'Aci e trasportati al Comando dei Vigili, e nel corso delle verifiche e degli ulteriori controlli operati dagli agenti della Pm alcuni stabili sono risultati non rispondenti alle normative sulla sicurezza degli impianti. Nel frattempo i militari dell'Arma hanno portato a termine le procedure legate all'arresto e alle identificazioni, e posto sotto sequestro l'intero stabile in cui sono state riscontrate le violazioni delle normative antiterrorismo. Infine è stata disposto anche lo sgombero di un'area condominiale a ridosso della linea ferroviaria degradata e invasa dai rifiuti. Sul posto sono intervenuti operai e mezzi del Cam che hanno provveduto alla ripulitura dell'area in questione.

L'operazione di oggi arriva a sei mesi esatti dall'elezione del sindaco Goffredo Brandoni, da sempre molto sensibile al fenomeno e attentissimo ai problemi di sicurezza.

 

“Manteniamo fede ad un impegno preso con gli elettori riguardo al delicato tema del controllo del nostro territorio, cosa che non sarebbe possibile senza la preziosissima collaborazione delle forze dell'ordine – commenta il sindaco Brandoni –. Colgo per tanto l'occasione di ringraziare il Comandante della Tenenza di Falconara Matteo Demartis e i suoi carabinieri e allo stesso modo il Comandante dei vigili Stefano Martelli e gli agenti della Polizia municipale falconarese. Ribadisco per l'ennesima volta che uno degli aspetti che più caratterizza il mio modo di amministrare la città è quello di vivere quotidianamente e in prima persona i bisogni reali dei miei concittadini, gli stessi che continuamente mi esternano la necessità di ristabilire un contesto di legalità, vivibilità e decoro per Falconara. Questa non è stata che la prima di tante iniziative che intraprenderemo, al fine di soddisfare nel miglior modo possibile le esigenze dei falconaresi, per restituire ordine ad una città dove purtroppo negli anni si è perso il senso del rispetto delle regole”.

 

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Lunedì, 27 Ottobre 2008 01:00

San Severino rende omaggio a Farroni

 

Il Comune di San Severino Marche ha voluto rendere omaggio al campione paralimpionico Giorgio Farroni, 32 anni, medaglia di bronzo nella Mixed Individual Road Race CP 1/CP 2 alle Paralimpiadi di Pechino 2008. Proprio a San Severino, domenica 26 ottobre, si è svolta una festa a sorpresa a casa Farroni in onore di Giorgio, nominato la scorsa settimana cavaliere dal Presidente della Repubblica. Ad organizzare il party, tutto dedicato al campione dei pedali, sono state la mamma Clelia, che è originaria di San Severino Marche, e le zie Maria e Raffaella. A nome dell'Amministrazione comunale l'assessore allo Sport, Gianpiero Pelagalli, ed il presidente del Consiglio comunale, Tito Livio Lucarelli, hanno presentato a Giorgio il saluto dei settempedani e del sindaco, Cesare Martini, impegnato in altra sede e gli hanno consegnato un quadro ricordo raffigurante un'opera di Filippo Bigioli.

Ci sembrava doveroso complimentarci con Giorgio per i risultati ottenuti l'ultimo dei quali, prestigiosissimo, è stato il bronzo a Pechino – ha spiegato l'assessore comunale allo Sport, Giampiero Pelagalli – Giorgio è stato sempre molto legato alla nostra città come sua mamma, che è originaria di San Severino, e suo padre, che ha lavorato qui. L'Amministrazione comunale ha voluto portargli il proprio saluto e fargli tanti in bocca al lupo per il futuro”.

 

 

 

Nella foto: da sinistra Pelagalli, Farroni e Lucarelli

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Lunedì, 27 Ottobre 2008 01:00

Alunni di Sambucheto in visita in Provincia

 

A poco più di un mese dall'inizio del nuovo anno scolastico sono riprese le visite di alunni e studenti nella sede delle Provincia. Ad “inaugurare” la nuova serie di visite d'istruzione sono stati i 25 bambini della classe quinta delle scuola elementare “Enrico Fermi” di Sambucheto di Montecassiano appartenente all'Istituto comprensivo “Cingolati” diretto da Nicola di Monte.

Gli alunni hanno incontrato il presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, nella sala consiliare e con lui hanno approfondito alcuni aspetti, in particolare legati alle competenze dell'Ente e al funzionamento delle sedute del Consiglio stesso. Gli alunni erano accompagnati dalle insegnanti Anna Maria Palloni e Federica Marincioni.

Già alla vigilia del passato anno scolastico il presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, aveva scritto ai dirigenti scolastici di tutto il Maceratese per comunicare la disponibilità dell'ente pubblico ad accogliere visite scolastiche programmate presso la Sala Consiliare al fine di “offrire l'occasione per avvicinare i giovani alle istituzioni che li rappresentano”.

 

 

Nella foto, la scolaresca con il presidente del Consiglio provinciale, Ramadori, nella sala consiliare della Provincia

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Una difesa attiva e comune del sistema ferroviario marchigiano. E' l'obiettivo concordato questa mattina dalla giunta regionale delle Marche con i parlamentari espressione del territorio regionale convocati dal presidente della Regione Gian Mario Spacca e l'assessore ai trasporti Pietro Marcolini per fare il punto della situazione. All'incontro erano presenti i parlamentari Luciano Agostini, Silvana Amati, David Favia, Oriano Giovanelli, Marina Magistrelli, Massimo Vannucci per il centrosinistra e Francesco Casoli per il centrodestra. “Le linee di azione - ha spiegato il presidente Spacca - dovranno essere tre: difendere le fermate Eurostar di Jesi e Fabriano e ripristinare quelle di Senigallia e Ancona già soppresse, migliorare gli attuali dati di riparto che penalizzano le Marche (vedi tabella in cartella) e combattere la progressiva marginalizzazione attuata da Trenitalia nei confronti delle Marche rivendicando una posizione strategica nella interconnessione internazionale della regione facendo leva sulla nostra vocazione manifatturiera che ci rende primi in Italia per produttività. Sono in atto investimenti per ben 4,4 miliardi di euro sulle strade marchigiane – ha detto ancora Spacca - e per quanto riguarda il trasporto merci su ferro vogliamo rientrare nel disegno di rilancio dell'economia della Ue che coinvolge anche il settore delle ferrovie”. Su quest'ultimo argomento la Regione ha intenzione di organizzare al più presto un seminario. Per le questioni relative ai servizi erogati da Trenitalia Passeggeri e per il servizio del trasporto ferroviario regionale verrà invece sollecitato, attraverso l'azione congiunta con i parlamentari del centrodestra, un intervento del Ministro dei trasporti Altero Matteoli e un conseguente incontro con l'ad di Trenitalia Mauro Moretti. L'assessore Marcolini dopo aver illustrato la situazione generale delle ferrovie marchigiane (vedi nota in cartella stampa) ha ribadito le motivazioni per cui il contratto 2008 con Trenitalia non è ancora stato firmato: “La Regione Marche – ha detto - come tutte le altre regioni, non ha potuto provvedere alla stipula in quanto la pretesa di Trenitalia di applicare i prezzi a catalogo determina costi insostenibili per le Regioni. Infatti la richiesta del contratto a Catalogo ( l'applicazione del quale avrebbe determinato per il solo 2008 l'aumento del corrispettivo dagli attuali 29 milioni di euro a circa 40 milioni di euro) comporta per le Marche, nonostante le risorse attribuite dallo Stato nel corso del 2008, un delta negativo pari a circa 1.024.000 euro per colmare il quale la società ha proposto il taglio dei servizi per 1 milione di euro pari ad oltre il 25% o in cambio un aumento delle tariffe dell'ordine del 15%”. E' stato sottolineato inoltre che a livello nazionale per i servizi regionali, il governo ha assegnato 330 milioni di euro che non sono però sufficienti a coprire tutte le esigenze dei servizi regionali. Ne servirebbero altri 104. Su questo fronte è aperta una vertenza che vede unite tutte le Regioni con la minaccia di restituire la delega al governo se non si troverà una soluzione per il 2008 e per il biennio successivo per il quale Trenitalia chiede aggiornamenti annuali del 3,5%. Per l'anno 2009, in base al tasso di inflazione da applicare al contratto proposto da Trenitalia (3,5%) il maggior onere per la Regione ammonterebbe a circa 2,5 milioni. E' stato infine ricordato che attualmente per garantire i servizi ai pendolari la Regione ha investito oltre ai 30 milioni di euro per i servizi, 9 milioni di euro per il rinnovo del materiale rotabile e 10 milioni per l'elettrificazione della tratta Ascoli – Porto d'Ascoli.

(c.p.)

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